Assistenza verifiche fiscali Studio Tributario Manetti

Manovra 2026 evasione fiscale e accertamenti

Analisi a cura del Dott. Massimo Manetti – Studio Manetti Tributario (Empoli e Milano)

 

La Manovra 2026 approvata in Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025 segna un punto di svolta nella lotta all’evasione fiscale.
Il Dott. Massimo Manetti, Tributarista, esperto in contenzioso tributario  e titolare dello Studio Manetti Tributario, analizza in anteprima le novità più rilevanti per imprese e professionisti: dai nuovi pignoramenti “intelligenti” tramite fatture elettroniche alla liquidazione automatizzata dell’IVA in caso di dichiarazioni omesse.


1. Le nuove armi del Fisco contro l’evasione

1.1 Pignoramenti basati sulle fatture elettroniche

Dal 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà accedere ai dati delle fatture elettroniche emesse dai debitori negli ultimi sei mesi per colpire direttamente i crediti in entrata.
Come spiega il Dott. Massimo Manetti:

“È un salto tecnologico: il Fisco potrà incrociare i dati in tempo reale, individuando subito le aziende che continuano a incassare pur avendo debiti fiscali attivi. Bisogna anticipare i tempi, non subirli.”


1.2 Liquidazione IVA automatica in caso di omissioni

Con il nuovo art. 54-bis.1 del DPR 633/72, l’Agenzia potrà calcolare d’ufficio l’IVA dovuta incrociando fatture elettroniche, corrispettivi telematici e LIPE, quando la dichiarazione annuale è omessa o incompleta.
Il contribuente avrà 60 giorni per fornire chiarimenti o pagare con sanzione ridotta.

“È una rivoluzione silenziosa — sottolinea Massimo Manetti — che sposta l’accertamento da reattivo a proattivo. Gli automatismi renderanno molto più rapida la contestazione.”


1.3 Compensazioni fiscali più rigide

Il limite per l’utilizzo in compensazione dei crediti tributari scende da 100.000 a 50.000 euro: chi ha debiti oltre tale soglia non potrà più compensare in F24.
Lo Studio Manetti Tributario raccomanda alle imprese di monitorare attentamente la posizione debitoria per evitare blocchi improvvisi e problemi di liquidità.


2. Impatti concreti su imprese e professionisti

Le novità della Manovra 2026 avranno effetti immediati:

  • Più rapidità nei controlli: il sistema “incrocia-dati” riduce i tempi tra anomalia e accertamento.

  • Rischio cassa per chi ha debiti erariali: i pignoramenti potranno colpire flussi attivi di clienti e fornitori.

  • Meno ossigeno finanziario: con la nuova soglia, molte imprese vedranno limitata la leva della compensazione.

“Chi non aggiorna i propri processi contabili e fiscali rischia di essere colpito non per dolo, ma per semplice disallineamento,” commenta il Dott. Manetti. “Serve una cultura della prevenzione.”


3. La strategia proposta dallo Studio Manetti Tributario

Per affrontare le nuove regole, lo Studio Manetti Tributario ha predisposto un piano operativo in 4 step:

  1. Audit dei debiti fiscali e compensazioni: analisi personalizzata delle posizioni verso AdER con soglia dei 50.000 €.

  2. Controllo coerenza IVA: riconciliazione automatica tra fatture elettroniche, LIPE e dichiarazione IVA.

  3. Monitoraggio flussi clienti: verifica semestrale dei committenti principali per prevenire pignoramenti sui crediti in entrata.

  4. Pre-difesa per comunicazioni bonarie: predisposizione di memorie standard per rispondere tempestivamente alle liquidazioni automatiche.


4. Conclusioni

La Manovra 2026 conferma la direzione intrapresa dal Fisco: più dati, meno margini di errore, controlli automatici.
Per le imprese, l’unica risposta è una gestione fiscale strutturata, con l’affiancamento di professionisti preparati.

“Il nostro compito — conclude Massimo Manetti — è garantire ai clienti dello Studio Manetti Tributario serenità e conformità, anche in un sistema fiscale sempre più tecnologico.”

come difendersi : https://www.studiomanetti.com/assistenza-su-accertamenti-fiscali/

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